26 2007

Poco fa riflettevo sull’immagine che ho inserito come header del blog. Una lucertola poggiata su una pietra al sole che ho fotografato domenica scorsa nei pressi di Torraca (vicino Sapri). Pensavo a come essa mi rappresenti in questo momento particolare della mia vita. Ho cominciato col pensare ad animali molto pigri, ma nulla più della lucertola1 rappresenta per me il concetto di pigrizia. Forse anche l’iguana, il varano, la salamandra, ma più in generale tutti i rettili lo sono. Nella lucertola, però, ho trovato dei tratti che contribuiscono a renderla più particolare e… molto più pigra!

Quest’animale, se non sottoposto a particolari spaventi o distrazioni, è capace di stare una giornata intera fermo su una pietra a prendere il sole! :| Non gioca, evita ogni tipo di sforzo o fatica; non è sistematica e non presenta particolari forme di organizzazione della sua esistenza (tutto ciò la rende un animale molto dandy :P); non è un grande predatore, la maggior parte delle volte aspetta che il cibo gli si avvicini e lei non fa che usare la sua, peraltro efficace, lingua viscida per castigare le sue prede. Nel più operoso e “faticoso” dei casi si limita a cacciare nei pressi di una potente fonte di luce dove c’è abbondanza di moscerini, ma penso che questo succeda solo in momenti di particolare fame, talmente tanta da giustificare un simile sforzo. Ecco, tutto ciò ultimamente riesce a simboleggiare in maniera molto efficace la visione che ho di me stesso in questo momento.

Volendo sintetizzare in maniera estrema un concetto complesso come quello di simbolo, reputo opportuno stringere il succo affermando che un simbolo è “qualcosa che è in rapporto di indicazione con qualche altra cosa”, in maniera più o meno iconica2. Fosse solo così allora il simbolo sarebbe assimilabile a un segno, e io ad una lucertola o a un qualcosa di molto simile nella forma. In realtà ha qualcosa in più, ha in sé una potenza che non tutti i segni hanno ed è data dalla sua “potenza evocativa”. Faccio mia una definizione molto esaustiva data al termine da Fulvio Carmagnola:

[…] una forma di corrispondenza “naturale” basata sull’analogia e contrapposta alla convenzionalità del segno in generale. Per questo, la simbolizzazione è un’operazione di significazione dotata di grande potenza evocativa”3

Carmagnola provvede ad illuminare un aspetto cruciale del simbolo, la sua natura “culturale”. Non è dato in natura che tutti, in qualunque paese, in qualunque momento storico riecano a decodificare in maniera più o meno corretta questa mia “proposta” di senso. Il lettore ideale4 della mia proposta è una persona a me vicina perché è a conoscenza del mio attuale stato di pigrizia intellettuale (e non solo). Questo lettore possiede un elemento conoscitivo che non tutti hanno: un lettore casuale del mio blog ignora questo particolare e ciò inciderà in maniera più o meno forte sulla decodifica del messaggio. C’è un elemento però, che tutti gli italiani possiedono mentre leggono il mio post (in verità anche qualche straniero che conosce la nostra lingua): il titolo del blog che recita “cronache di un pigro”. In qualche modo riesce nel suo intento di far capire a chi legge, che le cose che legge sono scritte da un pigro.

Quest’ultima osservazione aggiunge un tratto distintivo al già particolare simbolo: oltre alla sua potenza evocativa, aggiungerei che è dotato di una “spiccata propensione al lavoro in team”5: con questo intendo dire che più del semplice segno, si presta ad essere decodificato in maniera sistemica e collaborativa con altri segni/simboli. Nel caso del mio blog, la cooperazione avviene tra il titolo “cronache di un pigro” e l’immagine della lucertola, ma basti pensare a quanta pubblicità utilizza questo tipo di proposte, ai continui passaggi di palla che avvengono tra i vari simboli presenti in un annuncio stampa, soprattutto tra la headline e il visual (ma non sempre). Gli stessi elementi presi da soli non comunicherebbero lo stesso messaggio, ma nello stesso tempo, e questo va detto, il senso globale del messaggio non è il risultato di una semplice sommatoria dei sensi dei singoli simboli presenti nell’annuncio: ognuno di essi può avere un peso diverso, e ciò in larga parte dipende dal destinatario, dalla sua cultura visiva, dalla sua capacità di associare varie connotazioni al simbolo e perché no, dalla sua intelligenza creativa. Il senso globale potrebbe essere assimilato ad una sommatoria, ma solo se si prova ad immaginare una somma di cui si conosce il risultato ma non i singoli addendi.

Andrea

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Lacertilia
  2. Lo stato “iconico” è un caso estremo nella simbologia: il simbolo è in un rapporto del tutto denotativo con la cosa rappresentata. Un icona tende a rappresentare se stessa ricorrendo poco all’interpretazione del destinatario e alle derive connotative che tale simbolo rappresenta nell’immaginario.
  3. F. CARMAGNOLA, voce Simbolo in F. LUPETTI, G. MANFREDINI (a cura di), Nuovo Dizionario Illustrato della Pubblicità e della Comunicazione, Milano, Lupetti, 2001
  4. U. ECO, Lector in Fabula, Milano, Bompiani, 1979
  5. Questa è una metafora, lascio a voi giudicare se è efficace o meno :P

Questioni simboliche…, scritto il 26-09-2007 da AndreaP.
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Permalink: http://www.andreaparaggio.com/blog/2007/09/26/questioni-simboliche/

2 Commenti

  1. simona

    weeeeeeee parààààààààààààààààà ma la tua prova audio nn funziona!!!!!!!!!!

  2. AndreaP

    La prova audio non funzionava perché c’era un problema con il player. Ora è stata ripristinata ma si trova in una altra pagina: www.andreaparaggio.com/noise

    Ciao e buon ascolto Simo
    AP

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