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	<title>.cronache.di.un.pigro &#187; Design</title>
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	<description>blog di andrea paraggio</description>
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		<title>Librerie Processing.js in javascript</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 21:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Processing]]></category>
		<category><![CDATA[Web development]]></category>
		<category><![CDATA[javascript]]></category>
		<category><![CDATA[js]]></category>
		<category><![CDATA[processing.js]]></category>
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		<description><![CDATA[Processing.js è un linguaggio di programmazione aperto per chiunque voglia programmare utilizzando immagini, animazioni, e interazioni avanzate senza usare flash o applet scritte in java. Processing.js usa Javascript per disegnare forme e manipolare immagini utilizzando l&#8217;elemento canvas di HTML5. Il codice è leggero, semplice da imparare, ed è l&#8217;attrezzo ideale per visualizzare dati, creare interfacce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://processingjs.org/" target="blank">Processing.js</a> è un linguaggio di programmazione aperto per chiunque voglia programmare utilizzando immagini, animazioni, e interazioni avanzate senza usare flash o applet scritte in java. Processing.js usa Javascript per disegnare forme e manipolare immagini utilizzando l&#8217;elemento <strong>canvas</strong> di HTML5. Il codice è leggero, semplice da imparare, ed è l&#8217;attrezzo ideale per visualizzare dati, creare interfacce lato utente e sviluppare applicazioni e giochi funzionanti sui browser web.</p>
<p>Processing.js è sviluppato esplicitamente per i browser che supportano le specifiche HTML5 come l&#8217;elemento <strong>Canvas</strong>. Gira su Firefox, Safari, Opera e Chrome ma non è supportato da Internet Explorer.</p>
<h3>Alcune note sul linguaggio &#8220;processing&#8221;</h3>
<p><a href="http://www.processing.org/" target="blank">Processing</a> è stato creato da Ben Fry e Casey Reas. Tutto è partito da alcune idee discusse nel gruppo <strong>&#8220;Aesthetics and Computation&#8221;</strong> al MIT Media Lab, e all&#8217;origine fu pensato per essere usato in ambiente Java. Nell&#8217;estate del 2008, John Resig (inventore di <a href="http://www.jquery.com/" target="blank">jQuery</a>), ha effettuato il porting delle istruzioni 2D di Processing in Javascript per essere usato all&#8217;interno di pagine web. Molto di più del linguaggio d&#8217;origine, Processing.js è un <i>community-driven project</i>, e continua a crescere come una vera e propria tecnologia web.</p>
<p><i>Traduzione effettuata da Andrea Paraggio a partire dalla pagina principale del sito <a href="http://processingjs.org/" target="blank">Processing.js</a></i></p>
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		<title>Design a peso</title>
		<link>http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/12/31/design-a-peso/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[Un articolo del Times, Government paid £6,000 a digit for NHS 60th anniversary logo, ha suscitato subito la mia attenzione. In un paese diverso dall&#8217;Italia, dove anche il sospetto di un&#8217;ingiustizia fa aprire un&#8217;inchiesta o un&#8217;indagine per accertare colpe o quant&#8217;altro, la notizia che due designers abbiano ricevuto un lauto compenso di 12.000£ per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo del Times, <i><a href="http://bit.ly/5UN77D">Government paid £6,000 a digit for NHS 60th anniversary logo</a></i>, ha suscitato subito la mia attenzione. In un paese diverso dall&#8217;Italia, dove anche il sospetto di un&#8217;ingiustizia fa aprire un&#8217;inchiesta o un&#8217;indagine per accertare colpe o quant&#8217;altro, la notizia che due designers abbiano ricevuto un lauto compenso di <strong>12.000£</strong> per la (ri)progettazione del logo dell&#8217;<a href="http://www.nhs.uk/">NHS</a> in occasione del 60esimo anniversario, ha scosso l&#8217;opinione pubblica e, a quanto pare, anche l&#8217;opinione di alcuni presunti esperti.</p>
<p>I problemi sono diversi: un compenso così grande per un intervento grafico così marginale suscita l&#8217;ira degli addetti al settore. D&#8217;altra parte, però, persone estranee al mondo del design e della grafica si pronunciano e valutano interventi di restyling nello stesso modo in cui la nonnina valuta il prezzo delle arance al mercato, ossia <strong>a peso</strong>.</p>
<p>A mio avviso è venuto il momento in cui interventi di consulenza su comunicazione e design vengano valutati nello stesso modo in cui vengono valutate le prestazioni di un avvocato, di un notaio, di uno psicologo, di un ingegnere, ossia come interventi professionali per cui esistono delle competenze specifiche e più possibili soluzioni ai problemi posti.</p>
<p>Un istituto che vuole festeggiare il proprio sessantesimo anniversario è costretto a scendere sul mercato per trovare una soluzione ai propri problemi. C&#8217;è bisogno di un nuovo logotipo in occasione dell&#8217;evento e nessuno all&#8217;interno sa da dove cominciare perché valutando le seguenti cose inizia ad avere un po&#8217; di paura:</p>
<ul>
<li>Il marchio di NHS ha una sua storia, nel caso specifico <b>60 anni di storia</b>;</li>
<li>Che tono di voce utilizzare?  (stravolgente, perturbante, spiritoso etc.)</li>
<li>etc etc.</li>
</ul>
<p>Potrei continuare per un bel po&#8217; ma mi fermo perché nessuno mi sta pagando per pensare.</p>
<p>Anche se vogliamo tralasciare pensieri così &#8220;profondi&#8221;, mettiamo il caso si tratti di grafici &#8220;battaglieri&#8221; molto molto pratici e per niente teorici: questi dovranno presentare bozze diverse al proprio cliente. Non dico tante, ma supponiamo tre diverse alternative; queste persone dovranno metterci dai 3 ai 5 giorni per elaborare delle idee, delle soluzioni, dalle più semplici alle più stravolgenti; Dovranno incontrare più volte il cliente per parlare, approfondire, stabilire una relazione.</p>
<p>Sembra quasi che per molte teste di legno tutto ciò non conti, tant&#8217;è che si permettono con tutta l&#8217;arroganza e l&#8217;ignoranza che li contraddistingue di dire che post-porre il numero <strong>&#8220;60&#8243;</strong> a un marchio già esistente sia costato ben 6.000£ per carattere alla comunità. Quasi come se il <strong>&#8220;60&#8243;</strong> sia caduto sulla scrivania dei designer dall&#8217;alto, per poi essere semplicemente incollato sui supporti necessari.</p>
<div id="attachment_238" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/nhs.gif" alt="Il logo dell&#039;NHS" title="Il logo NHS" width="150" height="60" class="size-full wp-image-238" /><p class="wp-caption-text">Il logo dell'HNS</p></div><br />
<div id="attachment_239" class="wp-caption alignnone" style="width: 190px"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/12/NHS60.gif" alt="" title="Il logo dopo l&#039;intervento" width="180" height="45" class="size-full wp-image-239" /><p class="wp-caption-text">Il logo del NHS dopo l'intervento</p></div>
<p>Un ottimo ragionamento, non c&#8217;è che dire. Molto scientifico:</p>
<blockquote class="citation"><p>60 = 12.000£<br />ergo<br />6 = 6.000£ e 0 = 6.000£</p></blockquote>
<p>Non fa una piega, peccato che si siano trascurate tutti gli elementi valutativi di un intervento di cui sopra.</p>
<h3>Alcuni chiarimenti</h3>
<p>Il mio post non vuole difendere assolutamente l&#8217;operato dei designer che hanno realizzato l&#8217;intervento di restyling &#8211; anche perché a dirla tutta <strong>si tratta di un contributo davvero marginale</strong> e, molto probabilmente, altamente sovrapagato &#8211; ma vuole essere una difesa personale del mio lavoro per quale ritengo vi siano delle competenze e delle abilità specifiche, manuali e cognitive.</p>
<p>Proprio non sopporto leggere di persone che aprono la bocca valutando un lavoro <strong><i>&#8220;6.000£ a digit&#8221;</i></strong>. Disturba me e tutte le persone coinvolte in questa stupenda professione.</p>
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		<title>Buon Natale e felice anno nuovo</title>
		<link>http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/12/25/buon-natale-felice-anno-nuovo/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 11:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[tipografia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andreaparaggio/4213091666/" title="Christmas typotree, dark bg by fotoandrew, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2575/4213091666_f4ec5b84e1.jpg" width="419" height="500" alt="Christmas typotree, dark bg" /></a></p>
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		<title>Updatecity, social city guide per Apple iPhone</title>
		<link>http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/10/04/updatecity-social-city-guide-per-apple-iphone/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 16:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[city]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[interface]]></category>
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		<description><![CDATA[Updatecity è un&#8217;idea di un prodotto digitale innovativo progettato per Apple iPhone, maturata da un brief fornito dai prof.ri Cristina Chiappini e Andrea Purgatorio durante il corso di Graphic Design presso l&#8217;università di Roma La Sapienza. La caratteristica fondamentale è data dal fatto di essere una vera e propria Social city guide, ovvero una guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Updatecity è un&#8217;idea di un prodotto digitale innovativo progettato per Apple iPhone, maturata da un brief fornito dai prof.ri Cristina Chiappini e Andrea Purgatorio durante il corso di Graphic Design presso l&#8217;università di Roma La Sapienza. La caratteristica fondamentale è data dal fatto di essere una vera e propria <strong>Social city guide</strong>, ovvero una guida alla città con caratteristiche spiccatamente sociali.</p>
<p>Utilizza le API di google maps per la visualizzazione delle mappe, l&#8217;aggiunta e la gestione dei POI (points of interest). I contenuti di una determinata città sono realizzati con il contributo degli utenti che possono commentare un locale notturno, un monumento, una bancarella che vende hotdog, un ponte su cui hanno baciato per la prima volta una persona veramente speciale.</p>
<p>Questo progetto ha dato l&#8217;occasione a me e al mio gruppo di lavoro di cimentarci nell&#8217;avventura della progettazione di interfacce complesse e ci ha avvicinato al mondo dell&#8217;usabilità.</p>
<p>Di seguito alcuni esempi delle interfacce che abbiamo realizzato per la guida. Per chi volesse ulteriori dettagli sul progetto segnalo il <a href="http://www.andreaparaggio.com/blog/contact/">modulo di contatto</a> presente su questo blog.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/andreaparaggio/3976945477/" title="Updatecity iPhone application #1 by fotoandrew, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2508/3976945477_991f9b44a0.jpg" width="500" height="256" alt="Updatecity iPhone application #1" /></a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/andreaparaggio/3977708260/" title="Updatecity iPhone application #4 by fotoandrew, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3505/3977708260_d4133ce603.jpg" width="500" height="256" alt="Updatecity iPhone application #4" /></a></p>
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		<title>Settimana internazionale della grafica. Napoli, 6/11 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/10/03/aiap-settimana-internazionale-della-grafica-napoli/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 13:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[aiap]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Editoria, Ambiente, Nuovi linguaggi, Impresa. Campi e pratiche del progetto di comunicazione visiva
Il PAN, palazzo delle arti di Napoli, ospiterà tra il 6 e l&#8217;11 settembre la settimana internazionale della grafica. Sei giorni nei quali saranno disponibili workshop per studenti e professionisti, mostre, tavole rotonde, conversazioni, conferenze, seminari, studi aperti, proiezioni e passeggiate tipografiche.
I temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_197" class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/10/immagine-4-209x300.png" alt="Copyright Design Per. un&#039;iniziativa dell&#039;aiap www.aiap.it" title="Design per." width="209" height="300" class="size-medium wp-image-197" /><p class="wp-caption-text">Copyright Design Per. un'iniziativa dell'aiap www.aiap.it</p></div>
<h3>Editoria, Ambiente, Nuovi linguaggi, Impresa. Campi e pratiche del progetto di comunicazione visiva</h3>
<p>Il PAN, palazzo delle arti di Napoli, ospiterà <strong>tra il 6 e l&#8217;11 settembre</strong> la settimana internazionale della grafica. Sei giorni nei quali saranno disponibili workshop per studenti e professionisti, mostre, tavole rotonde, conversazioni, conferenze, seminari, studi aperti, proiezioni e passeggiate tipografiche.</p>
<p>I temi dell&#8217;evento sono principalmente l&#8217;<strong>editoria</strong>, l&#8217;<strong>ambiente</strong>, i nuovi <strong>linguaggi</strong> e l&#8217;<strong>impresa</strong>. Attorno ad essi ruoteranno quattro workshop, quattro tavole rotonde e le varie mostre.</p>
<p>Saranno inoltre presenti più di 50 tra autorevoli studiosi, autori e professionisti che ci mostreranno i loro contributi nel design grafico contemporaneo.</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p><a href="http://www.aiap.it/notizie/11554/15">Aiap News</a><br />
<a href="http://www.aiap.it/designper">Design per. website</a><br />
<a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11608">SDZ</a></p>
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		<title>Account executive degli italiani: Berlusconi e il caso Magic Italy</title>
		<link>http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/06/10/account-executive-degli-italiani-berlusconi-il-caso-magic-italy/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 18:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Italietta]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[corporate image]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro mega presidente Silvio Berlusconi ha motivato parte dei suoi viaggi tra le nuvole dicendo che in aria si sono tenute delle vere e proprie riunioni creative in merito alla creazione di un nuovo marchio per il made in italy, appunto Magic Italy.
C&#8217;è gia un acceso dibattito tra i designer italiani sulla qualità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro mega presidente Silvio Berlusconi ha motivato parte dei suoi <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2100688" target="blank">viaggi tra le nuvole</a> dicendo che in aria si sono tenute delle vere e proprie riunioni creative in merito alla creazione di un nuovo marchio per il made in italy, appunto <strong>Magic Italy</strong>.</p>
<p>C&#8217;è gia un acceso dibattito tra i designer italiani sulla <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11283" target="blank">qualità di suddetto marchio, con <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11276" target="blank">domande al seguito</a> rivolte al nostro premier.</p>
<p>In effetti appare sconcertante la povertà di idee che permea suddetto logo, che se vogliamo sembra schierarsi apertamente contro le più trite regole del design di identità visive, prima tra tutte quella secondo la quale sarebbe opportuno rendere il marchio altamente declinabile e riproducibile su più supporti, lasciando perdere effetti palesemente <i>bitmap</i> come quelli che si possono creare con photoshop. Parlo di ombre, bagliori interni ed esterni, rilievi, etc. La social designzine curata da aiap, <a href="http://sdz.aiap.it/" target="blank">SDZ</a>, ne parla come un <strong>&#8220;Teatro campionario di effetti di photoshop</strong>.</p>
<div id="attachment_178" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/magicitaly.png" rel="lightbox"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/magicitaly-150x150.png" alt="Il logo, orfano d&#039;autore, la cui realizzazione è stata seguita personalmente dal nostro premierone" title="Magic Italy" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-178" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo, orfano d'autore, la cui realizzazione è stata seguita personalmente dal nostro premierone</p></div>
<p>Per quanto riguarda la mia riflessione sulla comunicazione invece, mi sento di essere più duro: l&#8217;italia è annoverata in assoluto tra i paesi che più di altri traducono la produzione culturale proveniente dall&#8217;estero, riadattandola al proprio contesto e ai propri modi di dire. In questo caso si è fatta un&#8217;eccezione, perché per portare fuori dall&#8217;italia il concetto di made in italy si è scelto di veicolare tale messaggio adoperando la lingua inglese. <strong>Magic Italy</strong>, e non <strong>Magica Italia</strong>.</p>
<p>A seguire il video di presentazione di tale marchio all&#8217;interno del TG4 ad opera della nostra ministra per il turismo <strong>Michela Brambilla</strong>.</p>
<p><a href="http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/06/10/account-executive-degli-italiani-berlusconi-il-caso-magic-italy/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Come creare un effetto fuori registro con adobe photoshop</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 12:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[computer art]]></category>
		<category><![CDATA[fuori registro]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si ringrazia Rossella Nero per l&#8217;immagine utilizzata per l&#8217;esempio. L&#8217;immagine di sopra è stata ottenuta con una tecnica molto semplice:
1. Contrastate in maniera elevata l&#8217;immagine di partenza attraverso il pannello Image > Adjustments > Brightness/Contrast, regolando l&#8217;immagine in maniera che la differenza tra aree luminose ed aree scure risulti accentuata limitando di molto il livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/andreaparaggio/3401482090/" title="photo sharing"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3458/3401482090_fb46fd3329.jpg" class="flickr-photo" alt="" /></a></p>
<p>Si ringrazia Rossella Nero per l&#8217;immagine utilizzata per l&#8217;esempio. L&#8217;immagine di sopra è stata ottenuta con una tecnica molto semplice:</p>
<p><strong>1.</strong> Contrastate in maniera elevata l&#8217;immagine di partenza attraverso il pannello <i>Image > Adjustments > Brightness/Contrast</i>, regolando l&#8217;immagine in maniera che la differenza tra aree luminose ed aree scure risulti accentuata limitando di molto il livello di dettaglio dell&#8217;immagine;</p>
<p><strong>2.</strong> Convertite in scala di grigi <i>Image > Method > Grayscale</i>, poi in bitmap (<i>Image > Method > Bitmap)</i>) scegliendo il metodo <i>Halftone</i>;</p>
<p><strong>3.</strong> Selezionare un tipo di punto rotondo (<i>circle</i>), dopodiché scegliere un valore molto basso per la frequenza dei punti che dovranno essere rotondi. Attribuire ad essi un&#8217;inclinazione tra i 10° e i 20°;</p>
<p><strong>4.</strong> Con lo strumento bacchetta magica, impostate la tolleranza a 1 se l&#8217;immagine lo consente, o comunque a un valore molto basso (più o meno tra 1 e 10). Selezionate il bianco e cancellatelo, dopodiché salvate la selezione e assegnatele un nome;</p>
<p><strong>5.</strong> Create 3 livelli nuovi, ognuno contenente la selezione che abbiamo salvato riempita rispettivamente con (dall&#8217;alto verso il basso): ciano 100%, magenta 100% e giallo 100%;</p>
<p><strong>6.</strong> Settate le opzioni di fusione livello su <i>moltiplica</i> e rendete invisibile il livello nero di partenza. Se tutto è andato bene l&#8217;immagine dovrà essere interamente nera;</p>
<p><strong>7.</strong> Decentrate ciascuno dei tre livelli a piacimento con i tasti di direzione per creare l&#8217;effetto fuori registro dei contorni;</p>
<p><strong>8.</strong> Create un fondo a piacere.</p>
<div id="attachment_173" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a rel="lightbox" href="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/immagine-1.png"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/immagine-1-300x284.png" alt="Qui un esempio nel dettaglio dell&#039;immagine utilizzata per il tutorial." title="Dettaglio dell&#039;effetto" width="300" height="284" class="size-medium wp-image-173" /></a><p class="wp-caption-text">Qui un esempio nel dettaglio dell'immagine utilizzata per il tutorial.</p></div>
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		<title>Why Not Associates. Artigianato visivo e allucinazioni tipografiche.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 16:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[environmental typography]]></category>
		<category><![CDATA[type deconstruction]]></category>
		<category><![CDATA[typography]]></category>
		<category><![CDATA[desig]]></category>
		<category><![CDATA[london]]></category>
		<category><![CDATA[public art]]></category>
		<category><![CDATA[why not associates]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parto subito col dire che sui Why not associates si trova pochissimo materiale scritto. Questo quasi a ribadire lo spiccato orientamento di quest’agenzia alla “comunicazione per immagini” più che per parole. E anche quando si tratta di “testo”, nel caso dell’agenzia londinese questo va “visto” e non letto.
Mi affiderò quindi alle poche righe e alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/logo_wna.png" alt="Why Not Associates" title="Why Not Associates" width="277" height="368" class="alignnone size-full wp-image-77" /></p>
<p>Parto subito col dire che sui Why not associates si trova pochissimo materiale scritto. Questo quasi a ribadire lo spiccato orientamento di quest’agenzia alla “comunicazione per immagini” più che per parole. E anche quando si tratta di “testo”, nel caso dell’agenzia londinese questo va “visto” e non letto.</p>
<p>Mi affiderò quindi alle poche righe e alle molte immagini trovate sul loro sito ufficiale per scrivere questo piccolo contributo sui designer forse più sperimentali del panorama che va dalla fine degli anni ‘80 ai giorni attuali.</p>
<h3>Biografia</h3>
<p>Dietro il successo di Why not associates troviamo le menti di <strong>David Ellis</strong> e <strong>Andrew Altman</strong> che fondano l’agenzia subito dopo aver conseguito una laurea al St. Martins College of Art a Londra. Ben presto diventeranno un’agenzia di respiro globale che ad oggi annovera tra i suoi clienti importanti multinazionalied enti governativi, ma anche piccole comunità con progetti di piccolo respiro, rivolti soprattutto, come vedremo, all’environmental typography.</p>
<p>In circa venti anni di attività, l’agenzia si è trovata a spaziare dallo studio dell’immagine coordinata alla stampa di libri; dall’elaborazione di concept per video, alle installazioni urbane. Una frase emblematica in cui i WNA amano racchiudere tutta la loro mission è la seguente:</p>
<blockquote class="citation"><p>We’re not afraid to run through a dark room with an arm full of lighted fireworks. Fingers grow back, and great work lasts forever.</p></blockquote>
<h3>Lo scenario della type deconstruction</h3>
<p>Come gia affrontato nel mio lavoro su Adrian Frutiger, gli anni ‘80 segnano la fine della tipografia tradizionale e l’avvento della tipografia digitale. Da quel momento per realizzare un carattere tipografico non c’è più bisogno di fondere piombo, ma di disegnare al computer con l’ausilio di uno o più software.</p>
<p><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/immagine-4-300x240.png" alt="Screenshot video per virgin 1" title="Screenshot video per virgin 1" width="300" height="240" class="alignnone size-medium wp-image-82" /></p>
<p>In questi anni assistiamo al declino della tipografia tradizionale e con essa alcuni principi della scuola tipografica svizzera, primi tra tutti l’inviolabilità storica della “leggibilità” e la coerenza strutturale e armonica dell’impaginato.</p>
<p>È attorno a magazine come Emigre e Octavo che giovani designer sperimentano caratteri, più o meno leggibili. Molta di questa sperimentazione avviene partendo da una “decostruzione” di caratteri della tradizione, sia lineari che serif, alterandone la struttura, in particolar modo manipolando la larghezza e la lunghezza delle aste e dei tratti terminali, la linearità dei contorni.</p>
<h3>Ispirazioni</h3>
<p>Se è valido il principio secondo cui <i>nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si ricicla</i>, allora è vero che gran parte dei lavori dei WNA vanno a collocarsi a livello stilistico nel filone della <strong>Type Deconstruction</strong> e della <strong>Next Wave</strong>. Ma è anche vero che molte delle loro realizzazioni, soprattutto le installazioni di public art, pagano un tributo alle officine dell’<strong>Arts and crafts</strong> per quanto riguarda l’approccio al lavoro in generale e, in particolare, per il profondo interesse che nutrono per l’artigianato e le arti squisitamente manuali come ad esempio l’incisione, la scultura, la tornitura etc.</p>
<p><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/4325-300x178.png" alt="Typographic tree columns by G. Young &#038; Why Not Associates" title="Typographic tree columns by G. Young &#038; Why Not Associates" width="300" height="178" class="alignnone size-medium wp-image-84" /></p>
<p>Questa loro matrice artigianale li ha portati, in molti casi, a scegliere i materiali e i supporti più disparati per confezionare i loro lavori, ricorrendo in alcuni casi a proficue collaborazioni con professionisti di settori completamente diversi.</p>
<p>È il caso del lavoro che più recentemente li sta vedendo coinvolti, le <strong>Typographic Tree Columns</strong> create in collaborazione con Gordon Young per l’allestimento della <strong>Crawley Library</strong> nel West Sussex.</p>
<p><a href="http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/03/04/why-not-associates-artigianato-visivo-e-allucinazioni-tipografiche/attachment/2344/" rel="attachment wp-att-85"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/2344-300x178.png" alt="Gordon Young at work" title="Gordon Young at work" width="300" height="178" class="alignnone size-medium wp-image-85" /></a></p>
<h3>Tratti caratteristici e lavori principali</h3>
<p>Lo stile dei WNA è un mix di stilemi e linguaggi moderni veicolati utilizzando talvolta materiali tradizionali come la carta, altre volte presi in prestito da ambiti artistici completamente diversi. È il caso del legno, del metallo, della pietra, della pellicola.</p>
<p>La tendenza è un po’ quella comune a tutti i deconstructors, ossia quella di smantellare strutture precostituite:</p>
<ol>
<li>smantellamento dei tradizionali percorsi di lettura;</li>
<li>fusione e commistione di due parti della pagina (immagine e testo) tenute tradizionalmente separate;</li>
<li>eliminazione e modifica di parti ridondanti dei caratteri tipografici tradizionali;</li>
<li>assunzione da parte del testo dell’immagine/colore di fondo;</li>
<li>copertura volontaria di parti di testo;</li>
</ol>
<p><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/sdfsd-300x151.png" alt="Apocalypse by Why Not Associates" title="Apocalypse by Why Not Associates" width="300" height="151" class="alignnone size-medium wp-image-89" /><br />
<br />
<img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/aswe-246x300.png" alt="Book cover for J. Germain by Why Not Associates" title="Book cover for J. Germain by Why Not Associates" width="246" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-87" /><br />
<br />
<img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/sdfc-300x177.png" alt="Book from why not associates" title="Book from why not associates" width="300" height="177" class="alignnone size-medium wp-image-86" /></p>
<h3>The Unseen Gaza, videotipografia</h3>
<p>I WNA hanno contribuito alla realizzazione di <a href="http://www.whynotassociates.com/en/motion.php" alt="motion video by why not associates" target="blank">molti video</a>, sia di carattere promozionale che istituzionale. Memorabili i video realizzati per Virgin (vedi fig. 2 e 3) e, ultimamente, quello che ha promosso il documentario sulla striscia di Gaza andato in onda sulla BBC. È nudo e crudo a tal punto che sul fondo scorrono immagini del conflitto, coperte da un rettangolo di volta in volta bianco o nero in cui scorre il testo pronunciato dallo speaker.</p>
<p>Niente di particolare se non fosse per il fatto che il testo appare solo per frazioni di secondo allo spettatore dopodiché viene coperto da una striscia nera che ne lascia intravedere solo alcuni tratti. Un meccanismo teso a sottolineare il titolo del documentario, <strong>The unseen Gaza</strong>.</p>
<p>Il risultato è la creazione di una certa difficoltà nella lettura, nella visione e, di conseguenza, nell’ascolto del messaggio.</p>
<p>Tutto ciò fa sì che lo spettatore venga preso da una sensazione di “sgomento” per aver capito qualcosa attraverso la difficoltà di fruizione dello stesso messaggio.</p>
<p><a href="http://www.whynotassociates.com/en/unseen_gaza/movie.php" alt="The unseen gaza by why not associates" target="blank"><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/immagine-12-300x169.png" alt="The unseen gaza trailer by Why Not Associates" title="The unseen gaza trailer by Why Not Associates" width="300" height="169" class="alignnone size-medium wp-image-90" /></a></p>
<h3>Public Art</h3>
<p><img src="http://www.andreaparaggio.com/blog/wp-content/uploads/2009/03/54-300x177.png" alt="The Walk of Art by why not associates" title="The Walk of Art by why not associates" width="300" height="177" class="alignnone size-medium wp-image-91" /></p>
<p>Molto interessanti gli interventi di <a href="http://www.whynotassociates.com/en/environmental.php" alt="environmental art by Why not Associates" target="blank">public art realizzati dallo studio londinese</a>. In questo senso la tipografia viene utilizzata per creare dei percorsi narrativi interattivi ed esperienze nuove di percezione dei luoghi pubblici.</p>
<p>In alcuni casi vengono create delle vere e proprie metafore urbano-visive, come nel caso di <strong>The walk of art</strong>, la stradina di acciaio di oltre 100 metri che porta all’entrata dello Yorkshire Sculpture Park, su cui sono incisi a laser i nomi degli oltre 5000 visitatori che hanno donato una somma alla fondazione.</p>
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