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	<title>.cronache.di.un.pigro &#187; eco</title>
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		<title>La storia della roba</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 00:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AndreaP</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un video che con una scioccante semplicità mostra i risvolti di un&#8217;economia interamente basata sul consumo smodato di beni. Purtroppo in italiano esiste solo sottotitolato, ma per chi ha la fortuna di capire l&#8217;inglese parlato, il progetto &#8220;Story of stuff&#8221; ha un sito, www.storyofstuff.org.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video che con una scioccante semplicità mostra i risvolti di un&#8217;economia interamente basata sul consumo smodato di beni. Purtroppo in italiano esiste solo sottotitolato, ma per chi ha la fortuna di capire l&#8217;inglese parlato, il progetto <strong>&#8220;Story of stuff&#8221;</strong> ha un sito, <a href="http://www.storyofstuff.org/" alt ="story of stuff" target="blank">www.storyofstuff.org</a>.</p>
<p><a href="http://www.andreaparaggio.com/blog/2009/06/18/la-storia-della-roba/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Per evidenti problemi legati alla diffamazione e simili, nel video non si fanno nomi anche se alcuni riferimenti sono tutt&#8217;altro che velati.</p>
<p>È scioccante che il mondo odierno altro non è che il prodotto di un impostazione macroeconomica che ha funzionato a dovere quando si è trattato di risollevare la celebre crisi di sovrapproduzione che colpì gli stati uniti d&#8217;america agli inizi del secolo appena trascorso. Ancora più scioccante è pensare che l&#8217;orientamento dell&#8217;economia mondiale verso la produzione sconsiderata è solo uno dei tanti modi di pianificare l&#8217;economia del mondo moderno. Senza parlare poi dell&#8217;<strong>obsolescenza pianificata</strong>, un modo di progettare i prodotti in modo da renderli potenti a livello comunicativo, ma assai sensibili a mutazioni nella moda e nell&#8217;immaginario collettivo dei consumatori. Tale obsolescenza può essere impostata in due modi, a seconda del tipo di prodotto e del tipo di mercato:</p>
<h3>Un&#8217;obsolescenza strategica:</h3>
<p>È quando al prodotto vengono attribuite caratteristiche tanto uniche quanto effimere, è il caso del mercato della moda dove nuove collezioni rimpiazzano vecchie collezioni a distanza di poche stagioni. È anche il caso di prodotti che di per sé potrebbero essere molto durevoli in quanto poco associati ad un utilizzo &#8220;sociale&#8221;, ad esempio un tavolo di truciolato dipinto di verde comprato all&#8217;IKEA per 9,99 eur. Non trovate che in molti casi il <strong>prezzo basso</strong> finisca per costituire un messaggio latente che induca i consumatori a categorizzarlo come prodotto &#8220;usa e getta&#8221;?</p>
<h3>Un&#8217;obsolescenza tecnico-strutturale:</h3>
<p>È il caso di quei prodotti dotati di caratteristiche tecniche che in qualche modo finiscono per incidere sull&#8217;<strong>accesso</strong> ad una risorsa o ad una tecnologia. È il caso di telefoni cellulari, smartphones, palmari e netbooks che in qualche caso potrebbero risultare obsoleti anche a pochi mesi dall&#8217;acquisto.</p>
<p>Per utilizzare il software <strong>X</strong> è necessario avere installato sulla propria macchina un sistema operativo a 64 bit. Molti individui basano il loro business sul software <strong>X</strong>, saranno quindi portati a sostituire la propria periferica pur non avendone un vero e proprio bisogno. Senza parlare poi delle barriere hardware: nel video c&#8217;è un esempio di come il più delle volte sia solo un piccolo chip a sancire la sostituzione di una scheda madre per il proprio pc, un chip che (lo dico solo a titolo d&#8217;esempio) permetta alle schede video di ultima generazione di comunicare correttamente con il resto dei componenti.</p>
<p>Ecco l&#8217;<a href="http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&#038;id=590" target="blank">articolo</a> di un blogger che definisce <i>tecnofobia</i> una realtà come l&#8217;obsolescenza pianificata e <i>farneticazioni</i> le osservazioni contenute in &#8220;story of stuff&#8221;. Su internet c&#8217;è libertà di parola, è giusto così, ma in alcuni casi si rasenta una vera e propria apologia di dottrine neo-positiviste che invogliano a credere che la natura si pieghi all&#8217;uomo e alle sue regole. In tutti i casi. Utilizzare le siringhe monouso come esempio della non-esistenza di un&#8217;obsolescenza pianificata mi sembra piuttosto fuori luogo.</p>
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