Categoria: televisione

11/set/2009

Immagine anteprima YouTube

Non vi fate ingannare dal titolo del post, questo video fa riflettere. Fate proprio come dice alla fine, cercate di scaricare il video sul vostro computer e di diffonderlo con qualunque mezzo a vostra disposizione, dobbiamo proteggerci dalla censura perché è il primo passo verso la dittatura.

Per scaricare i video da Youtube segnalo il comodissimo Keepvid.

18/mag/2009

Televisione e lavatrice

Televisione e lavatrice

In questi giorni mi sembra utile riflettere attentamente sulle parole del maggior studioso di fenomeni mediatici che abbiamo in italia.

In che misura la televisione ha contribuito alla superficialità dell’italiano attuale? Chi ha fatto in modo che quest’uomo si accontentasse della pochezza della sua attuale situazione politica nei confronti dell’europa e del mondo? Siamo sicuri che la televisione sia un elettrodomestico come tutti anche se la si compra in un centro commerciale tra lavatrici e aspirapolvere?

Proviamo a riflettere un po’ su queste considerazioni del 1966:

L’uomo circuito dai mass media è in fondo, fra tutti i suoi simili, il più rispettato: non gli si chiede mai di diventare che ciò che egli è già. In altre parole gli vengono provocati desideri studiati sulla falsariga delle sue tendenze. Tuttavia, poiché uno dei compensi narcotici a cui ha diritto è l’evasione nel sogno, gli vengono presentati di solito degli ideali tra lui e i quali si possa stabilire una tensione. per togliergli ogni responsabilità si provvede però a far sì che questi ideali siano di fatto irraggiungibili, in modo che la tensione si risolva in una proiezione e non in una serie di operazioni effettive volte a modificare lo stato delle cose.

Considerazioni formulate appena una decina di anni dalla nascita del mezzo televisivo, oggi tremendamente attuali a più di quarant’anni di distanza. A parte alimentare l’opposizione storica tra chi crede che l’uomo esposto alla tv si ponga in maniera critica e chi invece lo vede come un bersaglio passivo sottoposto a bombardamento mediatico, queste parole dovrebbero servire soprattutto a fornire una chiave di lettura dell’attuale stato di torpore e superficialità di cui è permeata oggi l’italia.

Nel mio caso, ogni volta che le rileggo mi piombano in mente le immagini del Grande Fratello, mi viene in mente Maria De Filippi e mi forniscono una chiave di lettura per interpretare lo strano caso dei reality show, di Vallettopoli e dell’evidente ascesa a mito pubblico di Fabrizio Corona.

Io sono molto preoccupato, la mia domanda è: Dove stiamo andando a finire?