Noise

Utilizzerò questa pagina per parlare un pò della musica su cui sto lavorando e per tener traccia delle mie evoluzioni. Il sito potrebbe e dovrebbe servire anche a comunicare eventuali progressi a chi tiene a portare avanti con me questo nuovo progetto musicale.

Per ora i pezzi degni di essere chiamati tali sono due, uno dei quali è stato registrato in un momento particolare della mia vita, per l’esattezza in uno di quei momenti in cui ti senti un allodola in amore e vedi il mondo tinto di rosa. Periodi del genere passano subito, lo so, ma questa volta almeno sono riuscito a tirar fuori qualcosa di buono da quest’attimo di furia creatrice. Clicca sul lettore giù per ascoltarlo.

Il tempo della mente

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Il tempo della mente by
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Ho pensato di intitolarlo “Il tempo della mente” perché subito dopo averla composta mi sono soffermato a riflettere di come il tempo sia un concetto assoluto e relativo allo stesso tempo. In effetti il tempo, inteso come grandezza fisica, è uguale per tutti, viventi e non, vegetali, animali, cose. La differenza sta nel fatto che noi esseri umani per tenerne conto dobbiamo per forza di cose attribuirgli una misura, quindi una grandezza. È così che sono nati i minuti, le ore, i giorni, i mesi, gli anni. A seconda del dominio in cui il concetto di tempo viene utilizzato, lo si scompone in unità sempre più sensibili, adatte ad essere usate in quel particolare dominio (nanosecondi, millenni anni luce etc.). È in questo modo che tentiamo di assolutizzarlo calandolo nella nostra dimensione di “esseri finiti”. Quasi inspiegabilmente, però, nella dimensione soggettiva il tempo assume forme diverse e la sua assolutezza sembra cedere di fronte a certi fattori idiosincratici: ci sono momenti in cui il tempo sembra volare e i minuti diventano secondi, altri momenti in cui non sembra passare mai. Quando si vive un amore intenso, ogni secondo è vissuto come fosse l’ultimo; ci sono momenti in cui la noia e il disamore pervadono l’essere e il tempo sembra perdere spessore. Ogni secondo sembra essere uguale al precedente. Nei quattro minuti de “il tempo della mente”, tre momenti diversi si susseguono l’un l’altro, ognuno avente tempi diversi dagli altri, ma tutti e tre condividono la stessa cadenza ritmica scandita da una batteria lenta e inesorabile, che rimane identica in tutte e tre le parti. Il tempo è lo stesso, ma è vissuto psicologicamente in tre modi diversi e si ha la sensazione che il tempo cambi. Ma non è così. La chitarra è l’attore principale, è lei che “vive” durante il pezzo. Gli altri strumenti sono solo cose, attori secondari, il contorno di un’esistenza che scorre e attraversa tre fasi. La batteria invece è il tempo, mantiene lo stesso beat per 4 minuti, a volte sembra fermarsi per poi ricominciare più forte, invece no. Rimane la stessa, proprio come il tempo fisico, proprio come la vita.

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Andrea Paraggio: Bass, lead guitar, vocal guitar.

Non ci vuole una chitarra. Ci vuole un'idea.

Il secondo pezzo a cui sto lavorando è intitolato “la spada di Efesto”. Clicca sul lettore giù per ascoltarla.

La spada di Efesto

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La spada di Efesto by
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C’entra poco con la mitologia greca, ma quando l’ho ascoltata per la prima volta ho vissuto un’atmosfera simile a quella di un’officina pesante, qualcosa di vicino ad un’acciaieria, una fonderia. Vista la mia passione per i classici quale titolo migliore? Più del primo pezzo, lo considero una bozza e molte parti sono fatte per dare spazio ad un’eventuale voce. La ritmica è incalzante, armonicamente molto grezza, basata su due soli accordi, dall’inizio alla fine.

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Andrea Paraggio: Bass, lead guitar, vocal guitar.

Oltre ai due pezzi inclusi in questa pagina, altri tre pezzi sono under construction. In realtà non vorrei dedicarmene da solo proprio come ho fatto con questi due. Dopotutto la musica è una forma d’arte che vede nel gruppo la sua espressione più elevata, questo è un mio parere e so che posso sbagliarmi, ma io la penso così.