31/dic/2009

Immagine anteprima YouTube

Qualche giorno fa ho visto un’applicazione del genere sul cellulare android di un mio amico, ma non mi sembra si chiamasse goggles. È fantastico pensare che un domani io possa fermarmi davanti a un oggetto che non conosco e ricevere informazioni semplicemente inviando una foto a un server dedicato a fornirmi informazioni dettagliate e pertinenti sul contenuto dell’immagine.

Ovviamente non è solo ottimismo: come oggi esiste un divario basato sull’accesso, anche culturale, ai mezzi informatici, domani potrebbero avanzare nuove forme di miopia, questa volta basate sull’accesso senza limiti di tempo alla grande rete.

Questa volta gli occhiali però li offre google..

7/feb/2008

Che tipo di sconvolgimento ci sarebbe se l’asse terrestre ruotasse di un paio di centesimi di grado? E cosa succederebbe se l’homepage di google avesse un fondo nero? La risposta è che si potrebbero risparmiare 750 megawatt/h di energia all’anno . In rete c’è anche chi non è d’accordo sui criteri utilizzati per calcolare il risparmio ottenuto .

Tutto ciò se non altro ha il merito di porre alla nostra attenzione quanto un piccolo cambiamento possa influenzare di così tanto il consumo energetico planetario. Non ci resta che capire, in linee generali, se tutto ciò sia una bufala oppure è vero che una grande quantità di contenuti web a prevalenza scura giochi un ruolo considerevole nel risparmiare energia a livello globale. Oramai i numeri ci sono, bisogna solo formare una nuova coscienza più sensibile dal punto di vista “energetico”.

Ecco la homepage del motore di ricerca nero che ha suscitato la mia curiosità, Blackle.com .

Blackle, la versione nera di google

Oppure Jabago

Jabago

O ancora Neroogle

Neroogle

Mi farebbe piacere ricevere i commenti di qualche addetto al settore energetico e, perché no, suscitare un dibattito tra i webmaster e gli sviluppatori web sull’utilizzo del nero nella progettazione e sui vincoli relativi alla leggibilità e alla fruizione dei contenuti stessi.